2018, anno europeo del patrimonio culturale

Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea hanno istituito per il 2018 l’Anno europeo del patrimonio culturale (European Year of Cultural Heritage), con l’obiettivo di:
• promuovere la diversità culturale, il dialogo interculturale e la coesione
sociale;
• rafforzare il contributo del patrimonio culturale dell’Europa alla società e all’economia attraverso la capacità di sostenere i settori culturali e
creativi, comprese le piccole e medie imprese, promuovendo lo sviluppo e il turismo sostenibili;
• contribuire a promuovere il patrimonio culturale come elemento importante delle relazioni tra l’Unione e gli altri paesi, basandosi sull’interesse
e sulle esigenze dei paesi partner e sulle competenze dell’Europa in materia di patrimonio culturale.
Gli stati membri sono chiamati a realizzare attività ed eventi per valorizzare il patrimonio culturale dell’Europa e rafforzare il senso di appartenenza dei suoi cittadini. Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo aderisce all’iniziativa coinvolgendo musei, istituti e siti archeologici su tutto il territorio nazionale con l’intento di favorire il dialogo internazionale partendo dalla storia e dalle bellezze artistiche italiane. Continua a leggere

La commissione europea lavora contro le notizie false

La Commissione ha lanciato nei giorni scorsi una consultazione pubblica sulle notizie false e la disinformazione online e istituito un gruppo di esperti
ad alto livello che rappresenta il mondo accademico, le piattaforme online, i mezzi d’informazione e le organizzazioni della società civile. Il lavoro
del gruppo di esperti ad alto livello e i risultati della consultazione pubblica contribuiranno alla definizione di una strategia dell’UE per contrastare
la diffusione di notizie false, che sarà presentata nella primavera del 2018. Frans Timmermans, primo Vicepresidente della Commissione, ha dichiarato: “La libertà di ricevere e dare informazioni e il pluralismo dei media sono sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Viviamo in un’epoca in cui il flusso delle informazioni e della disinformazione è diventato incontenibile. È per questo che dobbiamo dare ai cittadini europei gli strumenti per individuare le notizie false, accrescere la fiducia online e gestire le informazioni che essi ricevono”. Cittadini, social media, organi di stampa (emittenti, testate giornalistiche, agenzie di stampa, media online e verificatori), ricercatori e autorità pubbliche sono tutti invitati a esprimere il loro parere durante la consultazione pubblica che si svolgerà fino a metà febbraio. La consultazione intende raccogliere pareri sulle azioni che l’UE può intraprendere per offrire ai cittadini strumenti efficaci per individuare informazioni affidabili e verificate e adattarsi alle sfide dell’era digitale.
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Leadership mondiale dell’UE nel settore dei veicoli puliti

Nei giorni scorsi, la Commissione ha compiuto un decisivo passo in avanti nell’attuazione degli impegni presi dall’UE nell’ambito dell’accordo di Parigi per una riduzione vincolante delle emissioni di CO2 di almeno il 40% da qui al 2030 nell’UE. Mentre è in corso la conferenza internazionale sul clima a Bonn, la Commissione mostra che l’UE è l’esempio da seguire. Il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato nel suo discorso sullo stato dell’Unione in settembre: “Voglio che l’Europa si ponga alla guida della lotta contro i cambiamenti climatici. L’anno scorso abbiamo fissato le regole del gioco a livello globale con l’accordo di Parigi, ratificato proprio qui, in quest’aula. Di fronte al crollo delle ambizioni degli Stati Uniti, l’Europa deve fare in modo di rendere nuovamente grande il nostro pianeta. È patrimonio comune di tutta l’umanità”.
Con l’entrata in vigore dell’accordo di Parigi la comunità internazionale si è impegnata a procedere verso un’economia moderna a basse emissioni di carbonio, mentre l’industria automobilistica sta attraversando una fase di profonda trasformazione. L’UE deve cogliere l’opportunità di diventare leader mondiale,
con paesi come gli Stati Uniti e la Cina che avanzano a grandi passi. Ad esempio, le vendite UE di autovetture nuove rispetto alle vendite globali sono scese dal 34%
prima della crisi finanziaria (2008/2009) al 20% di oggi. Per mantenere la quota di mercato e accelerare la transizione verso veicoli a basse e a zero emissioni
la Commissione ha proposto oggi nuovi obiettivi per le emissioni medie di CO2 del nuovo parco autovetture e veicoli leggeri dell’UE, che saranno rispettivamente
applicabili dal 2025 e dal 2030.

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Notizie dall’Unione Europea

Nuova consultazione pubblica per incoraggiare gli investimenti sostenibili

Nei giorni scorsi la Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica per raccogliere pareri su come i gestori patrimoniali e gli investitori istituzionali potrebbero trener conto dei  fattori ambientali, sociali e di governo quando adottano decisioni. Questo  consentirebbe di ripartire il capitale in maniera più efficace tenendo conto dei rischi per la sostenibilità, anziché puntare solo a massimizzare i rendimenti finanziari a breve termine. La consultazione fa seguito a una delle prime otto raccomandazioni definite dal gruppo di esperti ad alto livello sulla finanza sostenibile nella relazione intermedia di luglio 2017. Si aggiunge agli sforzi della Commissione per mobilitare i capitali privati a favore di investimenti verdi e sostenibili per consentire la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e testimonia il forte impegno dell’UE volto a mitigare i rischi derivanti dai cambiamenti climatici e dalle sfide ambientali. L’UE ha assunto un ruolo guida nell’istituzione di un sistema finanziario che favorisce la crescita e il finanziamento sostenibile e continua a essere una delle priorità principali della Commissione Juncker.

https://ec.europa.eu/italy/news/20171113_consultazione_ue_investimenti_sostenibili_it

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News from European Commission

Education and training in Europe: inequality remains a challenge

The European Commission supports Member States in ensuring that their education systems deliver
The 2017 edition of the Commission’s Education and Training Monitor shows that national education systems are becoming more inclusive and effective. Yet it also confirms that students’ educational attainment largely depends on their socio-economic backgrounds.
The European Commission supports Member States in ensuring that their education systems deliver – the data compiled in the annually published Education and Training Monitor is an important part of this work. The latest edition shows that while Member States are making progress towards most of the key EU targets in reforming and modernising education, more efforts are needed to achieve equity in education.
On 17 November, in Gothenburg, the EU Leaders discussed Education and Culture as part of their work on “Building our future together”.
https://ec.europa.eu/commission/news/education-and-training-europe-inequality-remains-challenge-2017-nov-09_it

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