La commissione europea lavora contro le notizie false

La Commissione ha lanciato nei giorni scorsi una consultazione pubblica sulle notizie false e la disinformazione online e istituito un gruppo di esperti
ad alto livello che rappresenta il mondo accademico, le piattaforme online, i mezzi d’informazione e le organizzazioni della società civile. Il lavoro
del gruppo di esperti ad alto livello e i risultati della consultazione pubblica contribuiranno alla definizione di una strategia dell’UE per contrastare
la diffusione di notizie false, che sarà presentata nella primavera del 2018. Frans Timmermans, primo Vicepresidente della Commissione, ha dichiarato: “La libertà di ricevere e dare informazioni e il pluralismo dei media sono sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Viviamo in un’epoca in cui il flusso delle informazioni e della disinformazione è diventato incontenibile. È per questo che dobbiamo dare ai cittadini europei gli strumenti per individuare le notizie false, accrescere la fiducia online e gestire le informazioni che essi ricevono”. Cittadini, social media, organi di stampa (emittenti, testate giornalistiche, agenzie di stampa, media online e verificatori), ricercatori e autorità pubbliche sono tutti invitati a esprimere il loro parere durante la consultazione pubblica che si svolgerà fino a metà febbraio. La consultazione intende raccogliere pareri sulle azioni che l’UE può intraprendere per offrire ai cittadini strumenti efficaci per individuare informazioni affidabili e verificate e adattarsi alle sfide dell’era digitale.

La Commissione invita gli esperti a presentare la propria candidatura per entrare a far parte del gruppo ad alto livello sulle notizie false, che avrà il compito
di consigliare la Commissione per delimitare il fenomeno, definire i ruoli e le responsabilità delle parti interessate, cogliere la dimensione internazionale,
fare il punto delle posizioni espresse e formulare raccomandazioni. Nella misura del possibile, il gruppo dovrebbe includere più rappresentanti di ciascun ambito
di competenza, che si tratti del mondo accademico o della società civile. La Commissione intende effettuare una selezione equilibrata degli esperti.
L’invito a presentare candidature è aperto fino a metà dicembre. Il gruppo di esperti ad alto livello dovrebbe diventare operativo a gennaio 2018 e
svolgerà la sua attività nell’arco di diversi mesi.

Le piattaforme online e altri servizi internet offrono alle persone nuovi modi di mettersi in contatto, discutere e raccogliere informazioni.
Tuttavia, la diffusione di notizie volutamente fuorvianti è un problema sempre più grave per il funzionamento delle nostre democrazie,
che incide sulla percezione della realtà da parte dei cittadini. Il 17 e il 18 novembre 2016 la Commissione ha ospitato
il secondo convegno annuale sui diritti fondamentali, dedicato al tema “Pluralismo dei mezzi d’informazione e democrazia”.
Da un sondaggio Eurobarometro pubblicato il 17 novembre 2016 risulta che i cittadini europei sono preoccupati per l’indipendenza
dei mezzi di comunicazione e che il livello di fiducia nei media è calato. Nella sua lettera di incarico, il Presidente Jean-Claude Juncker
ha incaricato la Commissaria per l’Economia e la società digitali Mariya Gabriel di esaminare i problemi che le piattaforme online
creano per le nostre democrazie in relazione alla diffusione di informazioni false e di avviare una riflessione sulle misure necessarie
a livello UE per proteggere i cittadini. La Commissione ha confermato che si tratta di una priorità e ha incluso l’iniziativa contro
le notizie false online nel suo programma di lavoro per il 2018.

Per ulteriori informazioni:
https://ec.europa.eu/italy/news/20171113_consultazione_pubblica_su_fake_news_it